Gino Grasso

Inizia ad acquistare dischi all’età di 10 anni era il mitico 1976 periodo in cui si innamora della Disco e del Funk e dei top dj italiani che la propongono.Inizia come Collezionista di vinili diventando poi DJ e produttore, muove i suoi primi passi da Dj in uno dei migliori club underground in Italia, il Kinky Club di Bologna. Ha Lavorato nei club underground più famosi Italiani ed Esteri come il Roxy di Vienna, L’East Village ed Il Bussey Building di Londra, Il Jazz Club di Barcellona e L’APT e Le Souk di NYC. Nel 2015: è stato Dj Resident in uno dei top Club italiani, il Diagonal di Forte dei Marmi, ed al Not For Sale a Ferrara, ha partecipato anche quest’anno, per la seconda volta al Jazz Carnival Party di Londra..Disco is my state of mind.

Gino Grasso è un collezionista da lungo tempo, DJ e produttore che ha iniziato a comprare dischi a 11 anni, alla fine degli anni ’70 quando suo zio lavorava in una stazione radio indipendente in Italia. Ben presto si innamorò di discoteca e boogie music e si mise alla ricerca di musica che era generalmente fuori dall’interesse dei collezionisti del momento. Ha avuto la fortuna di fare le sue prime serate in uno dei migliori club underground in Italia, il Kinky Club di Bologna.Grazie al Garage Paradise (una crew di 10 persone tra djs e organizzatori) una serata che era un vero e proprio Juice tra la house e la disco, ha avuto la possibilità di lavorare in Club Europei quali East Village London e Roxy Club a Vienna….e come sempre dice “Il Garage era Speciale”…Ben presto ha avuto la possibilità di lavorare anche a New York e in vari club Italiani. L’amicizia con Luca Trevisi che considera il suo vero maestro ha fatto si che spesso e volentieri si cimentassero in serate veramente a feeling come al Jazz Re found Festival ed al 65 mq di Milano per l’Elita Festival, il Playtime a Barcelona ecc… Speso e volentieri inserisce mixati su Blog importanti quali MFS radio , il Letsgetserious di NYC , TSONYC the sound of NYC . Al momento i suoi progetti sono: G&D (produzioni NU Disco assieme a Dino Angioletti dei Pastaboys) dove sono già uscite tre release e la cosa più cara l’OBM (Only Black Music), un progetto insieme a Luca Trevisi, Simon St Clair, Lomba Dj ed EDO che permetterà a tutti gli amanti del Clubbing di ascoltare per tutti i sabati

sera del prossimo inverno 4 ore di Musica dal Jazz al funk alla Techno all’House alla Nudisco.

Mr. 15mins: “Chi è Gino Grasso?”
Gino Grasso: “E’ un amante della musica Soul e di tutti i suoi derivati…un music lover”.

Mr. 15mins: “Quando hai iniziato a fare il dj?”

Gino Grasso: “Vero e proprio molto tardi…a 30 anni, prima erano giochini disco bar ecc…Ma ho iniziato a seguire i djs e l’arte del djing da quando ne avevo 15 e sempre e solo in situazioni underground….I djs commerciali non fanno parte del mio background…anzi dovrebbero anche loro riproporsi come veri djs (alcuni sono molto bravi) e tagliare le gambe alla musica da villaggi vacanze”.

Mr. 15mins: “Suoni spesso all’estero, dove si trovano i tuoi maggiori fans?”

Gino Grasso: “All’estero suono, non spessissimo, quest’anno Spagna due volte per ora. Un gruppo di fans veri e propri sarebbero parole grosse, ma un po’ gente sparsa qua’ e la a cui piace la mia musica c’è”.

Mr. 15mins: “Quanti dischi possiedi, quale è stato il primo e l’ultimo che hai acquistato?”

Gino Grasso: “La vera collezione non è solo mia, ma è assieme a mio fratello Federico (lui è veramente dj inside), poi quando la vita è andata avanti e non abitando più insieme abbiamo diviso un po’ le cose, ma solo fisicamente perché virtualmente i dischi sono ancora insieme “ parlano ancora tutti tra di loro”…lui ha tenuto le cose un po’ più soul io ho tenuto quelle più dance…la collezione è di circa 8000 vinili…Il primo disco che mi regalarono perché lo cantavo sempre era Venus degli Shocking Blues 45 su etichetta Jocker, ma il mio primo vero disco dance acquistato furono i Bombers con Get Dancin, l’ultimo acquisto in vinile Spellbound – Under your Spell”.

Mr. 15mins: “Da molti anni collabori con Luca Trevisi, che rapporto hai con lui?”

Gino Grasso: “Più che altro Luca mi ha spiegato come fare il dj, come affrontare

la pista e la differenza fra il dj e il butta su anche se si tratta di bella musica….avere fatto serate con lui sin dall’inizio è stato un vero e proprio studio del mestiere ed anche gran aiuto….poi io era un suo fan fin dagli anni 80, lui ha sempre proposto musica spettacolare sia quando faceva funk, jazz, bossa, disco e house…Ci lega una gran bella amicizia…E l’OBM è la nostra nuova crew”

Mr. 15mins: “Un paio di anni fa c’era una serata molto interessante “Garage Paradise”, il progetto è ancora vivo?”

Gino Grasso: “La serata era improntata sulla disco…con sfumature sulla House……è stata un’esperienza bellissima…eravamo in 7, ogni sera 4 djs e 5 dischi a testa a rotazione..sempre feeling…era super, appena finivi non vedevi che fosse già la serata successiva. Ora abbiamo preso tutti un po’ strade diverse , i progetti non muoiono mai chissà…

Mr. 15mins: “Negli ultimi anni c’è stato un ritorno alla musica disco e un rallentamento dei bpm in generale, che ne pensi? Vedi qualcuno di interessante tra le nuove leve?”

Gino Grasso: “Suonare lento con groove mi piace un casino, ci sono molti produttori bravi..anche se il top l’abbiamo in Italia con LTJ ( lo dimostrano le classifiche), io ho un progetto con Dino Angioletti che si chiama G&D che sta andando molto bene. Per le nuove leve anche se ormai è a livello internazionale mi è sempre piaciuto Nicholas, anche Suonho, poi senza dubbio sono innamorato dei Get Down Edits sempre parlando di Beatdown…..Invece se si parla di edits allo stato puro consiglio gli edits di Dj Volcov e di Sjnrl”

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